Pranic Healing

DEFINIZIONE DELLA DISCIPLINA

II PRANIC HEALING è un metodo di riequilibrio e di armonizzazione energetica che trae origine da antiche pratiche della tradizione energetica cinese.
Il Pranic Healing nella sua forma attuale è stato sviluppato tra gli anni 1975 e 1985 da Master Choa Kok Sui che in seguito a esperimenti e ricerche ha perfezionato e sistematizzato rendendolo un metodo accessibile ed organizzato. Il metodo Pranic Healing è incentrato sulla conoscenza delle leggi che governano il Prana o Energia Vitale sulle sue diverse qualità e proprietà, sul modello dei centri energetici (antichi punti di agopuntura), sulla riscoperta degli strumenti che ogni essere possiede e può imparare a usare a livello manuale ed energetico. Il Pranic Healing è una tecnica manuale nel senso che la loro sensibilizzazione permette un rilevamento delle condizioni energetiche tali da tracciare una metodica di intervento. Importante anche lo sviluppo delle pratiche di trasferimento di energia tra Operatore e Utente e il metodo di recovery dell’operatore a salvaguardia del suo operare.
Tale metodo, non invasivo, stimola l’armonizzazione dell’energia vitale della persona trattata che riceve benefici a livello psicofisico ed energetico, promuovendo un miglioramento ed un benessere globale.
L’iniziatore del metodo M. Choa Kok Sui era di origine cinese ed ha integrato conoscenze dell’antica scuola del Chi Kung della scuola esterna secondo cui è possibile utilizzare l’energia vitale o Prana secondo determinate leggi o circuiti energetici sollecitandone la circolazione e il livello secondo determinati protocolli e stati.

PROFILO DELL’OPERATORE

Il PRANIC HEALER è un operatore che, sulla base di un’articolata conoscenza e indagine dei corpi energetici e dei centri energetici vitali, delle funzionalità e qualità del Prana, della circolazione del Prana nell’organismo e dell’interazione di campo fra esseri umani, come viene intesa dalle grandi tradizioni orientali, opera attraverso l’apposizione delle mani senza contatto a distanza variabile dal corpo fisico/energetico su specifiche zone del corpo energetico-fisico applicando metodi di rilevazione dell’energia vitale facilitandone il trasferimento e la trasformazione.
Tale applicazioni sono eseguite secondo tecniche codificate, per stimolare e riequilibrare i processi vitali e di mantenimento e rafforzamento dello stato di benessere della persona.

Il Pranic Healer non svolge alcuna attività di tipo sanitario, non effettua diagnosi né utilizza farmaci e la propria attività professionale si esplica nella promozione del benessere, educando a stili di vita salubri, ad abitudini alimentari sane e a maggiore consapevolezza di comportamenti rispettosi dell’ambiente.

ITER FORMATIVO

L’iter di formazione per l’operatore di Pranic Healing prevede un percorso obbligatorio triennale più uno facoltativo

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

1) Area culturale …………………………………………………………….…… Monte ore minimo 160
2) Area personale …………………………….…………………………………. Monte ore minimo    40
3) Area normativa ………………………………………………….…….……… Monte ore minimo    16
4) Area relazionale ……………………………………………………………… Monte ore minimo    40
5) Area tecnica ……………………………………………….…………..….…. Monte ore minimo   200

Monte ore frontali* totale (di 60 minuti) minimo strutturato in modo vincolante                                     456
Monte ore discrezionali                                                                                                                            44

Per un totale ore frontali                                                                                                                     500
6) Tirocinio/stage/Pratica (secondo i programmi didattici dell’Ente) … Minimo ………………..……… 450
7) Tesine – valutazioni – supervisioni – sessioni individuali – (secondo i programmi didattici
dell’Ente) Minimo ………………………………………………………………………………………………  40
Monte ore totale omnicomprensivo ……………………………………………….…….………………. 990
Di cui massimo il 20% di formazione a distanza, con esclusione dell’area Tecnica.

*N.B. ore frontali sono le ore svolte con la conduzione diretta e/o comunque la supervisione diretta all’attività da parte del docente.